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La Scuola / La Federazione Triveneta

 

  

La FEDERAZIONE in breve 

    • Le prime Scuole iniziarono ad operare intorno al 1975, la Federazione venne costituita nel ’77. E’ l’unico esempio in Italia.

    • Dopo il grande successo degli inizi, corroborato dai documenti della CET dedicati specificatamente alla Formazione Teologica (l’ultimo però risale al 1985), sono intervenuti vari fattori che hanno prodotto una diversificazione delle proposte.

    • Lo statuto della Federazione assegna alle Scuole il compito di offrire una formazione teologica di base, al servizio delle Diocesi del Triveneto, utilizzabile anche a livello pastorale.

    • Nel corso degli ultimi anni alcune Scuole hanno interrotto l’attività, altre hanno cambiato fisionomia, perdendo il legame con la Federazione.

    • Ultimamente si è cercato di ricompattare la Federazione, monitorando la situazione reale e favorendo un più proficuo scambio. Lo sforzo ha condotto ad una relazione con la Facoltà Teologica del Triveneto, che ci ha concesso il suo Patrocinio, a suggello della qualità delle proposte.

    • Le Scuole che rispondono ai criteri di qualità richiestici dalla Facoltà sono attualmente una decina.

    • L’oggetto della attuale riflessione verte sulla nostra particolare identità e sulla Conseguente particolare offerta di teologia (non accademica, ma non per questo approssimativa o superficiale).

    • La Federazione ha un Presidente ed un Consiglio di Presidenza che si riuniscono periodicamente per promuove Assemblee, Convegni e Forum per le Scuole; ha prodotto pubblicazioni per la collana “Voci di Teologia”. Si sostiene con contributi delle Scuole Federate.

 

La Federazione, nel rispetto delle peculiarità di ogni singola Scuola, si propone i seguenti scopi:

a)   promuovere e coordinare le attività delle varie Scuole e favorire lo scambio delle esperienze;

b)   suggerire orientamenti comuni in ordine alle finalità, ai contenuti, ai metodi di insegnamento e ad eventuali inserimenti ecclesiali, così da favorire anche possibili passaggi da una Scuola all'altra;

c)    curare i collegamenti con gli Istituti, le Facoltà e ogni altro tipo di Scuola Teologica.

 

(Statuto della Federazione art. 2)

 

 

"C'é dunque una dimensione teologica che é connaturata all'essere stesso del credente, in quanto l'atto di fede comporta sempre un'adesione che coinvolge la razionalità, se vuole essere un atto libero. C'é in ogni credente l'esigenza di una riflessione sulla Parola accolta, perché essa penetri nella sua esistenza, anche se ciò avviene più compiutamente attraverso la via dell'esperienza vitale della fede.
Ogni comunità ecclesiale, nel suo dialogo con gli uomini e nel suo progetto pastorale,
non può fare a meno del riferimento ad un "pensare" cristiano, in cui i dati della fede costituiscono la sorgente di luce e di orientamento [...] Ogni chiesa locale deve preoccuparsi della propria crescita teologica [...]. Questo comporta che si provveda in concreto a tempi e a spazi dedicati specificamente a tale impegni, così come si fa per la preghiera e la contemplazione."

(CET, La formazione teologica nella chiesa particolare, n.3)