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Rassegna stampa / Articoli 2011 / Intervista a Diego Lazzarini

Oggi vi proponiamo l’intervista a Diego Lazzarini,  giovane lavoratore di Guarda Veneta, nuovo iscritto alla SDFT.

D: Ci racconti perché ti sei iscritto e come hai conosciuto la scuola?

L’iscrizione alla scuola fa parte di un mio percorso di ricerca, iniziato diversi anni fa con un pellegrinaggio a Santiago de Compostela, cui sono seguiti altri pellegrinaggi e varie esperienze in eremi. Sono in ricerca di una fede pratica e ragionata.

Questa scuola l’ho conosciuta  grazie a mia mamma che si era iscritta due anni fa e quando lei frequentava il primo anno, ho avuto l’opportunità di assistere a qualche lezione.

La possibilità di iscrivermi è arrivata grazie ad un cambio di lavoro che mi permette di frequentare.

D: Le  tue impressioni sui corsi che stai frequentando?

Le prime impressioni sono tutte molto favorevoli. Si affrontano argomenti sia storici che contemporanei, che fanno nascere tantissime domande, alle quali i docenti cercano di dare risposte “politicamente corrette” legate al ruolo che ricoprono, in linea con l’insegnamento della Chiesa, ma che includono anche le proprie esperienze personali.

Noto anche che ci sono molte persone non più giovanissime, il che mi porta a pensare che ci sia una ricerca di evoluzione, o maturazione della fede nelle persone che sono state più a lungo a contatto con i dogmi e le figure ecclesiastiche.

D: Cosa ti aspetti da questo percorso?

Credo che un corso di Teologia non sia finalizzato a farti scoprire, o riscoprire la fede, ma possa dare nuovi ed ulteriori spunti di lettura per una vita cristiana comunitaria,  far si che il vissuto cristiano diventi più libero da certi ritualismi, abitudini, che poco, secondo me, hanno a che fare con una profonda e personale adesione al messaggio evangelico.

Personalmente, oltre all’approfondire e al comprendere meglio quello che i Sacri Testi vogliono, o possono voler dire ad ognuno di noi (in fin dei contila Bibbiaè uno dei Best Seller  più importanti al mondo, e ci sarà un motivo per questo successo), mi aspetto di trovare nella scuola un contesto dove, grazie allo studio approfondito delle varie discipline e al confronto con persone preparate teologicamente e spiritualmente, io possa analizzare, modificare, o confermare se la mia idea di fede e di come intendo la vita cristiana è in linea con quello che dicela Chiesa.

Per quello che ho potuto vedere in queste settimane di scuola, sono nel contesto giusto.

 

Articolo degli studenti della SDFT

Pubblicato su “La Settimana” del 13 Novembre 2011