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Rassegna stampa / Articoli 2010 / Avvento. NELL'ATTESA DEL VENIENTE. Prof Giovanni melzi

Per proseguire nel nostro cammino in questo tempo d’Avvento (vedi n° precedente de La Settimana ) vi presentiamo la riflessione del professore Giovanni Melzi insegnante di Liturgia nella nostra scuola di Teologia.

                 «Or egli viene nascosto nell’uomo,

                    verrà glorioso alla fine dei tempi»

Questa lirica, tratta dagli Inni per la Liturgia delle ore composta da padre David Maria Turoldo, e l’accorciarsi delle giornate a favore della notte che pian piano ci conduce verso il solstizio d’inverno, ci rammentano che siamo entrati nel tempo forte dell’Avvento.

 Questo tempo ha una duplice valenza: la prima è un vero e proprio grido delle chiese che invocano il ritorno del Signore glorioso e la fine dei tempi, e la seconda è una dolce memoria della venuta di Gesù nell’umiltà del presepe.

 Dapprima i testi eucologici e biblici portano a riscoprire la tensione escatologica della preghiera liturgica e dell’intera vita cristiana: «O Dio, Padre misericordioso, che per riunire i popoli nel tuo regno hai inviato il tuo Figlio unigenito, maestro di verità e fonte di riconciliazione, risveglia in noi uno spirito vigilante, perché camminiamo sulle tue vie di libertà e di amore fino a contemplarti nell'eterna gloria » (MR prima domenica di Avvento). Questo periodo, che si protrae fino al 16 dicembre, tiene desta l’assemblea ecclesiale invitandola ad essere vigilante e a permanere nell’attesa gioiosa e attiva del Veniente.

Dal 17 dicembre si passerà al ricordo della venuta storica del Signore e si potranno gustare testi antichi e preziosi della liturgia tra i quali non possiamo dimenticare le Antifone maggiori (dette anche «Antifone O») della Liturgia delle ore, passati nella Liturgia eucaristica come Canto al Vangelo. Una fra tutte: «O Astro che sorgi, splendore della luce eterna e sole di giustizia, vieni e illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte ».

Anche quest’anno, dunque, la liturgia ci porterà a considerare come l’ umanità che da sempre percorre il suo esodo incontrerà il suo Signore nel suo continuo venire verso la sua creazione. Già da ora lo invochiamo con le parole della chiesa: «O Cristo, stella radiosa del mattino, incarnazione dell’infinito amore, salvezza sempre invocata e sempre attesa, tutta la Chiesa ora ti grida come la sposa pronta per le nozze: vieni Signore Gesù, unica speranza del mondo » (MR preghiera di colletta).

 

Articolo degli studenti della SDFT

Pubblicato su “La Settimana” del 5 Dicembre 2010