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ATTENZIONE

l'esame di

TEOLOGIA MORALE II

Prof. don Pier Antonio CASTELLO

di Venerdì 7 aprile 2017

sarà 

dalle ore 16:00 alle ore 17:30


Rassegna stampa / Articoli 2011 / CORONA DELL'AVVENTO

La corona d'Avvento è una tradizione che ha origini scandinave precristiane, accolta poi dalle chiese luterane. La versione originale prevedeva la presenza di un maggior numero di candele.

Pian piano è passata dal Nord Europa attraverso i cattolici d'oltralpe fino all'Italia settentrionale, diffondendosi a macchia d'olio in parrocchie, oratori e case private.

A proposito della Corona dell’Avvento, sul “ Sussidio di Avvento e Natale 2011-2012” redatto dagli Uffici pastorali della Segreteria generale della CEI, si legge:

‟Nel tempo di Avvento, in molte comunità, è consuetudine preparare la corona di Avvento (consiste nel disporre quattro ceri su una corona di rami sempreverdi). Questa consuetudine, in uso soprattutto nei paesi germanici e nell’America del Nord, è divenuta simbolo dell’Avvento anche nelle case dei cristiani. La corona di Avvento, con il progressivo accendersi delle sue quattro luci,domenica dopo domenica, fino alla solennità del Natale, è memoria delle varie tappe della storia della salvezza di Cristo e simbolo della luce profetica che progressivamente illuminava la notte dell’attesa fino al sorgere del Sole di giustizia (cf. Ml 3, 20; Lc 1, 78). Non è bene collocare le candele sull’altare, ma in un luogo a parte: per il loro colore, suggeriamo di non utilizzare il rosso, ma candele di colore naturale”.

Qualche anno fa Zenit ha pubblicato un’intervista a Dom Juan Javier Flores Arcas, osb, Rettore del Pontificio Istituto Liturgico dell’Ateneo Sant’Anselmo di Roma, che così spiegava le regole simboliche di questo oggetto:

“La corona d’Avvento deve avere quattro candele viola e senza fiori, ed essere collocata vicino l’altare. Essa consiste in un supporto circolare  rivestito di rami verdi  sul quale vengono collocate quattro candele (il colore viola sarebbe quello più appropriato). La corona deve essere collocata in un luogo visibile del presbiterio, vicino all’altare e vicino al pulpito, su un tavolino o su un tronco d’albero, o pendente dal soffitto” .

Oltre agli aspetti liturgici, ci sono poi diverse tradizioni popolari, ne riportiamo molto brevemente due, tratte dal libro: "La Corona di Avvento - Attualità di una tradizione natalizia" di Gianfranco Venturi - EMP.

- La candela che si accende la prima domenica d’Avvento è detta "del Profeta", per  ricordare le profezie sulla venuta del Messia. La seconda candela è detta "di Betlemme", per ricordare la città in cui è nato il Messia. La terza è detta "dei pastori", i primi che videro ed adorarono il Messia. La quarta è detta "degli Angeli", i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia.-

Secondo un'altra tradizione: la prima candela è detta “della Speranza”e ci rammenta che la nostra speranza e la speranza del mondo  è in Dio e nel suo figlio Gesù Cristo. La seconda, detta “Candela della chiamata universale alla salvezza”,  si accende per ricordarci che Gesù chiama tutti gli uomini a incontrarsi con lui: egli vuole essere il salvatore di tutti. La terza, detta “ della Gioia” ci rammenta che Gesù è venuto, viene e verrà, perché tutti i popoli possano ritornare a lui e avere una vita piena, felice. La quarta è la candela “dell’Amore” e ci rammenta che Dio è Amore.

 

  

Articolo degli studenti della SDFT

Pubblicato su “La Settimana” dell’11 dicembre 2011