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Nel mese di settembre la Segreteria sarà aperta:

Il martedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00

Il giovedì dalle ore 17:00 alle 19:00

Il sabato dalle ore 10:00 alle 12:00


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Dal giorno 

4 settembre

al 29 settembre

saranno aperte 

le iscrizioni

per l'anno 2017/2018


Rassegna stampa / Articoli 2012 / Intervista a R. Trombin

Oggi vi proponiamo l’intervista di Roberto Trombin, studente del terzo anno della nostra scuola e operatore pastorale nella parrocchia di N. S. Gesù Cristo Divin Lavoratore, Carbonara, Adria.

D:  ancora un mese  e  avrai completato il triennio di formazione teologica previsto dalla nostra Scuola Diocesana, ci parli della tua esperienza?

R: Come molti miei compagni di corso, la molla che mi ha spinto è stata la curiosità, il bisogno di saperne di più, di capire. Non ti nascondo che, all’inizio, ero molto prevenuto, perché avevo paura di un indottrinamento. Mi sono però bastate poche lezioni per dissipare ogni timore in tal senso. E, adesso che ho finito, sono contentissimo di aver fatto questa esperienza, ma sono anche molto dispiaciuto perché questi tre anni sono già terminati.

Il percorso fatto, per me, è stato veramente illuminante; alcuni corsi ti aprono ad una visione così profonda che ti senti interpellato all’azione, alla testimonianza attiva, senti che non puoi più stare passivamente a guardare.

La visione d’insieme che ho raccolto alla fine del percorso formativo, mi ha messo addosso un entusiasmo tale che, se fosse possibile, mi iscriverei di nuovo, per ricominciare, perché so che vivrei questa “nuova”esperienza con un nuovo fervore, con una nuova condivisione, con uno “spirito” nuovo che mi porterebbe dove non lo so, ma so che troverei pace, serenità e carità. Alla fine troverei, come ho trovato, un percorso di libertà e conversione.

Prendiamo ad esempio la Liturgia: adesso riesco ad apprezzarla, perché la comprendo, e ne sono coinvolto. Sono convinto che se le persone avessero una maggiore conoscenza teologica, non sarebbero più solo spettatori ma veri protagonisti della Liturgia.

Inoltre, questi tre anni, grazie al clima e alle relazioni che si sono create, sono stati anche una grande esperienza/ricchezza  di vita che mi ha aiutato a guardare con occhi diversi la realtà.

Perché penso che la Teologia non sia un sapere fine a se stesso, una conoscenza puramente accademica, ma armonizzando la ragione con la fede, si trasforma in una sapienza che ti cambia dentro, che ti converte.

Per questo auspico che la Scuola di Teologia riesca ad organizzare qualche ulteriore percorso di approfondimento, sempre con il metodo che le è proprio, per chi, come me, avendo già completato il percorso di studi, è consapevole di aver mosso solo i primi passi in un sentiero meraviglioso.

 

Articolo degli studenti della SDFT

Pubblicato su “La Settimana” del 29 Aprile 2012