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Rassegna stampa / Articoli 2009 / Intervento don F. Gasparini di Vicenza

NOTIZIE DALLA SCUOLA DI TEOLOGIA

 

Riportiamo, oggi, il secondo contributo dei presidi delle scuole partecipanti al 1° Forum della FEDERAZIONE SCUOLE DI FORMAZIONE TEOLOGICA DEL TRIVENETO svoltosi il 25 ottobre a Trento. Ecco la sintesi dell’intervento di don F.Gasparini della SFT di Vicenza: « Vi propongo alcuni spunti di riflessione per fare teologia nelle SFT rispettando i criteri di scientificità e di ecclesialità:1) Sviluppo scientifico nel procedere teologico. Le SFT sono sorte allo scopo di “introdurre al sapere teologico” con forme sistematiche di insegnamento della teologia. Per questo si qualificano come Scuole di Formazione Teologica di “base”.Questa particolare finalità le rende preziose alle comunità cristiane; infatti, per mezzo loro, viene ad essere promosso quel “pensare” cristiano, e non solo quell’ “agire”cristiano; dove ragione e fede si intrecciano, pur senza confondersi e si stimolano a vicenda a crescere. Pertanto, il fine primario delle SFT è quello di aiutare i credenti a fare propri gli strumenti e i metodi necessari per esplicare, ad un livello sia pure iniziale e globale, la funzione teologica propria di ogni membro della Chiesa. Nelle SFT il procedere teologico secondo il suo metodo proprio è fondamentale per la presentazione seria dei contenuti di fede. Non è un a teologia “in pillole”, ma vera teologia che partendo dalla Rivelazione, confrontandosi con i Padri e il Magistero secolare, propone una riflessione seria della problematica di fede.2) Forte aggancio alla chiesa locale. Vorrei sottolineare che per una chiesa locale è fondamentale evangelizzare, ri-evangelizzare, proporre il messaggio cristiano nella sua totalità. Questo ministero teologico viene richiamato alla chiesa da molti studenti delle SFT, che domandano di approfondire il contenuto della fede ricevuta. Questo“approfondimento della fede” deve rimanere distinto da quello di “preparazione finalizzata alla pastorale” e dalle sue specifiche esigenze. La CEI afferma : “ogni chiesa locale deve preoccuparsi della sua crescita teologica (cioè non solo di esprimere sapienza intuitiva) per riflettere con piena maturità razionale sulla propria fede. Questo comporta che si provveda in concreto a spazi e a tempi dedicati specificamente a tale impegno”. Per questo le SFT vanno curate, potenziate e sostenute nel loro sviluppo dalle chiese locali. 3) Impegno di testimonianza. La  sfida chela SFT cerca di affrontare è l’approfondimento della fede, perché chi è praticante e operante nella pastorale, non sia solo un esecutore ma diventi consapevole del dato di fede. Una maggiore consapevolezza aiuta ad una testimonianza più incisiva  responsabile.