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Nel mese di settembre la Segreteria sarà aperta:

Il martedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00

Il giovedì dalle ore 17:00 alle 19:00

Il sabato dalle ore 10:00 alle 12:00


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Dal giorno 

4 settembre

al 29 settembre

saranno aperte 

le iscrizioni

per l'anno 2017/2018


Rassegna stampa / Articoli 2009 / Intervista a Domenico Muzzupappa

NOTIZIE DALLA SCUOLA DI TEOLOGIA

 

Oggi vi proponiamo l’intervista al signor Domenico Muzzupappa, studente del terzo anno della nostra scuola di formazione teologica, per cercare di spiegare, attraverso la sua esperienza, quanto può essere utile, anche per la vita quotidiana, questo tipo di percorso scolastico.

D- Cosa ti ha spinto ad iscriverti?

Era da molto tempo che volevo approfondire gli aspetti filosofici e teologici del cristianesimo, a prescindere dall’essere credente e praticante, da un punto di vista storico-critico, perché mi sembrava d’avere come una patina catechistica. Un giorno, in parrocchia, ho visto la locandina della scuola e mi sono detto “proviamo!”. Poi le lezioni mi sono piaciute, mi è piaciuto il modo con cui si poteva  interloquire con i professori, ho visto che con la classe c’era condivisione, così ho continuato il percorso.

D- Cosa ti piace della scuola?

Certamente la materia in sé, che mi ha coinvolto e stimolato ad ulteriori approfondimenti, anche in ambiti diversi, non canonici. Ma più di tutto mi piace la socializzazione con gli altri studenti. Pur essendo diversa l’estrazione sociale e culturale di ognuno, pur essendo diverse le esperienze e i modi di pensare, si è creato un feeling particolare, direi un rapporto affettivo.

D- Dopo questi tre anni di studio, è cambiato qualcosa nel  tuo modo di porti nei confronti della materia?

Si, ho un approccio diverso, più critico, fatto di ricerca e domande continue. Ci sono diverse modalità, diversi piani di lettura della Scrittura, che portano comunque a crescere nella fede per mezzo di un continuo confronto, possibile solo se si hanno delle buone basi. Riflettendo sul mio percorso , mi rendo conto che prima ero cristiano per tradizione, per spirito di appartenenza; mentre ora sono consapevolmente fiero di esserlo. Sono convinto che il messaggio del Vangelo, se ben compreso, possa aprire il cuore e la mente di ogni uomo alle meraviglie del mondo ( come dicevano i filosofi). È un’esperienza, quella della scuola, che consiglio a tutti, perché ti apre veramente la mente.

D-Hai trovato il percorso scolastico difficile?

Al di là di qualche libro che può essere stato pesante, ma comunque necessario per acquisire in maniera corretta certe nozioni, trovo che non sia difficile come percorso. Anche il fatto di avere impegnati, per  tre anni, i venerdì o i sabato, che all’inizio poteva sembrare un impegno gravoso, si è trasformato, poi, in un piacevole appuntamento, sostenuto da un approccio cordiale, dialettico e colloquiale con i compagni di corso e con i professori.

D- Aggiungeresti qualcosa al corso?

Alla struttura del corso non aggiungerei niente; spero che alla fine di questi tre anni non vada perso il bagaglio di esperienza acquisito dagli studenti. Mi auguro che questa esperienza venga sfruttata sia all’interno della scuola che in parrocchia.

 

Studenti del terzo anno