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Rassegna stampa / Articoli 2011 / INTERVISTE A STUDENTI

Nel mese di gennaio, oltre alla ripresa della normale attività scolastica, si è svolta anche  la prima sessione d’esami dell’anno scolastico 2010/2011. Abbiamo colto al volo le impressioni a caldo di alcuni studenti che hanno sostenuto il primo esame.

Al sig. Adriano  Bernardinello di Lendinara, abbiamo chiesto:

D: Com’è stata l’esperienza del tuo primo esame di teologia?

L’ho trovata interessante. Prima di farlo ero intimorito, avevo timore di non riuscire ad esprimere in maniera corretta quello che avevo studiato. Invece è stato abbastanza semplice; mi ero preparato una tesina e sono riuscito ad esporla in maniera chiara. Ogni tanto il professore è intervenuto ma tutto è andato molto bene.

D:  Cosa pensi dell’obbligatorietà degli esami in una SDFT ?

L’obbligo degli esami era una cosa che mi lasciava un po’ perplesso, perché li vedevo come una cosa difficile da superare e avevo paura di non riuscire. Ora penso siano un’esperienza assolutamente positiva. L’esame è utile perché comporta un impegno a studiare e ad elaborare quanto appreso, altrimenti rimarrebbe solo ascolto passivo.

 

Abbiamo poi intervistato la signora Frida Cesaretto di Pontecchio Polesine, che frequenta il primo anno.

D: ci racconti com’è andato il tuo primo esame?

L’esame è andato bene. Ero molto ansiosa di farlo. Mi è servito per capire se effettivamente avevo capito qualcosa della materia. Le nozioni che vengono date a lezione sono tantissime ed è difficile, poi, riuscire a fare una sintesi da soli. L’esame è lo strumento fondamentale che permette di rendersi conto se si è riusciti ad intuire il senso della materia studiata.

Inoltre trovo che l’esame sia dignitoso, perché è richiesto un certo impegno di studio, e rispettoso della persona, perché si tiene conto dell’ età, del vissuto e del livello di istruzione di ogni candidato.

Perciò considero questa mia prima esperienza molto positiva.

La terza intervista è al sig. Giuseppino Padoan di Rovigo, il quale aveva già completato la frequenza del triennio di base della nostra scuola, ma non aveva mai dato un esame. Quest’anno si è riiscritto al primo anno e ha dato il suo primo esame.

D: Perché questa tua decisione di ri-frequentare e dare gli esami?

Perché ho capito lo scopo effettivo dell’esame, che va al di là della valutazione; è una riflessione personale, uno stimolo a raccogliere le idee e ad organizzarle in maniera ordinata, è uno strumento importantissimo per mettere un punto fermo sulle cose che ho udito e letto.

Per questo, lo raccomando a tutti quelli che frequentano i corsi della nostra scuola.

 

 

Articolo degli studenti della SDFT

Pubblicato su “La Settimana” del 30/ Gennaio /2011